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Le biostuoie sono materassini biodegradabili realizzati in fibre naturali (cocco, paglia, juta o miste) che vengono posati direttamente sul terreno per favorire la protezione del suolo dall’erosione e accelerare l’attecchimento della vegetazione. Questa tecnica di ingegneria naturalistica è particolarmente indicata per scarpate, argini fluviali, pendii e tutte quelle superfici esposte al dilavamento e all’azione degli agenti atmosferici.
La posa delle biostuoie avviene mediante ancoraggio meccanico al terreno con picchetti e graffe metalliche, garantendo una perfetta aderenza al suolo anche su pendenze elevate. Il materiale naturale trattiene l’umidità, protegge i semi dalla pioggia battente e dal vento, e si degrada progressivamente nel tempo, trasformandosi in sostanza organica che arricchisce il terreno mentre la copertura vegetale si sviluppa e si consolida.
Utilizzando le più moderne tecnologie e l'esperienza dei nostri tecnici, possiamo offrirvi soluzioni personalizzate per ogni esigenza di rinverdimento.

Utilizziamo diverse tipologie di biostuoie selezionate in base alle specifiche esigenze del cantiere: biostuoie in fibra di cocco per la massima resistenza e durata, biostuoie in paglia per interventi temporanei a rapida degradazione, biostuoie in juta per un ottimo equilibrio tra resistenza e biodegradabilità.
Le biostuoie miste cocco-paglia sono ideali per pendenze moderate, mentre per scarpate ad elevata inclinazione si prediligono le biostuoie rinforzate con rete in polipropilene fotodegradabile, che garantiscono tenuta meccanica superiore durante la fase critica di attecchimento della vegetazione.
La posa di biostuoie trova applicazione in numerosi contesti: consolidamento di scarpate stradali e ferroviarie, protezione di argini fluviali e sponde lacustri, rinverdimento di cave dismesse e discariche, stabilizzazione di versanti soggetti a fenomeni erosivi.
Interveniamo inoltre su cantieri di opere pubbliche e infrastrutturali dove è richiesto il ripristino rapido della copertura vegetale, su piste da sci per la protezione del suolo nel periodo estivo e su aree industriali in fase di recupero ambientale.
La posa avviene previa preparazione del terreno con livellamento e, ove necessario, idrosemina preventiva. Le biostuoie vengono srotolate dall'alto verso il basso seguendo la linea di massima pendenza e fissate al suolo tramite picchetti in legno o graffe metalliche a intervalli regolari.
I teli vengono sovrapposti lateralmente di almeno 10-15 cm per garantire continuità di copertura. Su pendenze particolarmente accentuate si procede con ancoraggio in trincea sommitale e fissaggi ravvicinati per assicurare la massima aderenza al terreno anche in condizioni meteorologiche avverse.
L'abbinamento della posa di biostuoie con la tecnica dell'idrosemina rappresenta la soluzione più efficace per il rinverdimento di superfici difficili. L'idrosemina viene applicata prima della stesura delle biostuoie, fornendo al terreno la miscela ottimale di semi, concimi, collanti e ammendanti.
La biostuoia funge da protezione meccanica e da microambiente favorevole alla germinazione, trattenendo umidità e calore. Questa sinergia consente di ottenere risultati eccellenti anche su pendii ripidi, terreni poveri e in condizioni climatiche sfavorevoli, con percentuali di attecchimento nettamente superiori rispetto alle singole tecniche applicate separatamente.